Glossario
È vizio dei "tecnici" utilizzare termini di
gergo ritenuti erroneamente "universali"; per cercare
di ovviare a questo problema riportiamo di seguito un breve glossario
dei termini utilizzati con troppa disinvoltura.
Acquisizione: È la fase in cui la telecamera
fissa l'immagine da analizzare sul sensore fotorecettivo CCD (equivale
allo scatto fotografico). Questa operazione dipende in modo fondamentale
dal tempo di esposizione assegnato alla telecamera.
Algoritmo o tool o funzione: Si intende un'operazione
di elaborazione applicata all'immagine al fine di ricavarne un
risultato (es: misurare un oggetto). Nel manuale verrà
utilizzato spesso il termine algoritmo come sinonimo di funzione,
di operazione, di tool (strumento), in genere rappresentato nel
programma da un'icona grafica.
Analisi, Controllo, Ispezione, Verifica: Si
tratta del controllo che il sistema di visione opera sull'oggetto
che si desidera controllare. Naturalmente il sistema di visione
analizzerà solamente le caratteristiche dell'oggetto che
l'operatore, durante lo sviluppo del programma di ispezione sull'oggetto,
avrà ritenuto opportuno verificare.
Banco di memoria o banco immagine Antares: Indica un'area
di memoria nella quale è possibile memorizzare un'intera
immagine. Essendo possibile per il sistema Antares memorizzare
più immagini, è anche possibile eseguire delle operazioni
fra banchi immagine quali, ad esempio: confrontare due immagini
memorizzate in due diversi banchi immagine, eseguire operazioni
algebriche o booleane fra banchi immagine.
Binarizzazione: La binarizzazione è un'ulteriore
fase di semplificazione dell'immagine digitalizzata, che viene
ulteriormente trasformata, da rappresentazione matematica del
pixel a 256 valori, in rappresentazione matematica del pixel a
2 valori; 0 = pixel nero, 1 = pixel bianco (rappresentazione binaria
0/1 dell'immagine).
Per fare ciò, il valore del pixel a 256 livelli, viene
confrontato con un valore di soglia impostato; se il pixel risulta
avere valore inferiore al valore di soglia, lo stesso viene impostato
a 0 (nero), altrimenti viene impostato a 1. Così facendo
si ottiene un'immagine che, dato un valore di soglia, si divide
in soli pixel neri (sotto soglia) e pixel bianchi (sopra soglia).
Descrittore o sagoma (ROI, GAOI, AOI): Indica
un'area, che può avere forme diverse, in cui eseguire una
certa funzione. Antares lavora sia su descrittori geometrici (rettangoli,
cerchi, ellissi), sia su descrittori generici, ricavati durante
l'esecuzione del programma a partire dal contorno del pezzo.
Diaframma: Per diaframma si intende un sistema
di micromeccanica, posto all’interno dell’obbiettivo
della telecamera, che consente di regolare la quantità
di luce che dovrà colpire il CCD tramite la variazione
del diametro di un’apertura costituita dal diaframma stesso.
Quando l’apertura è molto aperta si ottiene una luminosità
massima ma anche una peggiore definizione dell’immagine
ed una minore profondità di campo.
Chiudendolo, contrariamente, si migliora la nitidezza (dato che
i raggi di luce passano esclusivamente nella parte centrale delle
lenti) e si aumenta la profondità di campo.
Digitalizzazione: È la fase in cui l'immagine
viene trasformata da segnale analogico (di corrente) a valore
numerico corrispondente (digitale), memorizzando poi lo stesso
in matrice. Un'immagine digitalizzata è la trasformazione
di un'immagine reale in una corrispondente rappresentazione numerica
della stessa. Nella fase di digitalizzazione, l'immagine viene
trasformata da punti ottici (pixel) a valori digitali in memoria,
con corrispondenza in matrice. Fra il pixel fisico nella matrice
del CCD della telecamera ed il relativo valore numerico nella
matrice di memoria, non esiste solo una corrispondenza di coordinate,
ma anche un rapporto fra luminosità letta dal pixel durante
la fase di acquisizione ed il valore digitale memorizzato per
lo stesso.
Più precisamente, se il pixel durante l'acquisizione inquadra
una zona bianchissima dell'immagine, il relativo valore di memoria
è 255; se invece il pixel inquadra una zona molto buia
o nera, il relativo valore in memoriaè 0. Luminosità
intermedie vengono scalate di conseguenza. Il pixel può
essere rappresentato con valori matematici a 256 livelli che vanno
da 0 (nero) a 255 (bianco). Nel caso di telecamere a colori, ciascun
pixel ha un valore che racchiude tre misure specifiche: il livello
di rosso, di verde e di blu (RGB) del pixel stesso.
Ethernet: Interfaccia per il collegamento e
lo scambio dati reciproco di più dispositivi. Sui dispositivi
è contraddistinta da un connettore chiamato RJ45, simile
al doppino telefonico ma di maggiore dimensione. Su questa interfaccia
viaggiano pacchetti di dati dai dispositivi al PC e viceversa,
attraverso protocolli di tipo diverso (TCP, UDP, …). Consente
di collegare un numero pressoché illimitato di devices
ai quali consente di scambiare informazioni alla velocità
di 100Mbit/secondo.
Hardware: Tutto quello che costituisce la parte
elettronica del sistema di visione (cioè la parte "solida").
Indirizzo IP: In una rete di dispositivi, ciascuno
di essi deve avere un indirizzo univoco che lo distingua dagli
altri, utilizzato come indirizzo mittente o di destinazione per
i pacchetti di dati. Tale indirizzo viene chiamato “Indirizzo
IP” (dove IP sta per Internet Protocol), e si presenta come
un gruppo di quattro cifre separate da tre punti, per esempio:
192.168.0.2. Ciascuna cifra può avere un valore compreso
tra 0 e 254 (il 255 ha un significato particolare).
Ingressi e Uscite o I/O: Si tratta dei dispositivi
che scambiano segnali digitali in Ingresso o in uscita dal sistema.
Compongono l'interfaccia elettrica alla quale l'utente potrà
collegare le parti elettromeccaniche della sua macchina (es. fotocellule
che "leggono" la presenza dell'oggetto da controllare,
segnali di uscita per esito dell'operazione di controllo Pezzo
Buono / Pezzo Scarto). È il modo più semplice per
lo scambio di dati tra il device e gli altri dispositivi presenti
nella linea di produzione.
Linea seriale RS232: È una porta elettrica
di connessione tra Antares ed altre apparecchiature. A differenza
delle porte di ingresso/uscita sulle quale viaggia un segnale
elettrico del tipo "acceso o spento", la seriale permette
di comunicare in modo più completo, passando dati numerici
o alfanumerici quali risultati, esiti e altro ancora.
Matrice: Questo termine viene usato per definire
molteplici aspetti dell'immagine acquisita dalla telecamera; per
matrice si intende quell'insieme di pixel raccolti in righe e
colonne che formano il CCD (elemento fotorecettore) della telecamera
dove viene impressa l'immagine da analizzare. Per matrice si intende
anche la zona di memoria nella quale, rispettando la disposizione
righe/colonne (come nel sensore CCD) si memorizza l'immagine digitalizzata.
In pratica si riproducono in memoria una serie di righe e colonne
nelle quali viene inserito il valore numerico del pixel corrispondente
nella matrice del CCD.
Messa a fuoco: Si intende la regolazione ottica
dell’obbiettivo eseguita la fine di ottenere un’immagine
con la maggior nitidezza possibile.
Pezzo, Oggetto: È l'oggetto che il sistema
di visione deve analizzare per controllarne le caratteristiche.
Pixel: I nostri occhi vedono le cose che ci
circondano come un insieme continuo di colori e forme, grazie
ad un complesso sistema chimico-biologico di trasformazione della
luce in impulsi elettrici. La telecamera è paragonabile
al nostro occhio, anche se molto meno sofisticata; trasforma l'immagine
in un segnale elettrico che viene spedito al sistema di analisi
e reinterpretato in esso per ricostruire l'immagine di partenza.
Tale fase, denominata digitalizzazione, provvede a semplificare
moltissimo l'immagine, la quale viene ricostruita in una griglia
da un certo numero di punti in orizzontale ed in verticale (per
esempio 640 per 480, cioè circa 300’000 punti), dove
ogni punto, detto pixel, può presentarsi con una tonalità
di grigio su una tavolozza di 256 possibili tonalità. Dato
che i "computer capiscono solo numeri" (verità
popolare!), ad ogni tonalità viene associato un valore
numerico che aumenta con il crescere della luminosità del
grigio: 0 (zero) per il nero, 1 per il grigio scurissimo, 2 per
il grigio un po' meno scuro, ..., 250 per il grigio chiarissimo,
..., 255 per il bianco. Nel caso di telecamere a colori, ciascun
pixel ha un valore che racchiude tre misure specifiche: il livello
di rosso, di verde e di blu (RGB) del pixel stesso.
Profondità di campo: Parametro ottico
legato al tipo di obiettivo, alla distanza dall’oggetto
ed all’impostazione del diaframma. Identifica l’intervallo
di distanza dall’obbiettivo entro il quale l’oggetto
rimane comunque a fuoco. Avere una buona profondità di
campo significa ottenere un’immagine in cui sia i particolari
in primo piano che quelli in secondo piano hanno una buona nitidezza.
Reset asincrono: Molto spesso il sistema di
visione viene installato su una linea di produzione dove i pezzi
da controllare viaggiano a grande velocità. Per consentire
l’acquisizione nell’attimo preciso in cui l’oggetto
transita sotto la telecamera, si utilizza un sensore (es. una
fotocellula), il cui segnale di uscita viene utilizzato come inizio
per l’acquisizione. Per reset asincrono si intende la capacità
della telecamera di acquisire l’immagine esattamente nell’istante
in cui perviene il segnale dalla fotocellula, senza alcun ritardo.
Solo in questo modo è assicurata la corretta inquadratura
del pezzo, che, altrimenti, rischierebbe di sbordare parzialmente
dal quadro a seconda del ritardo introdotto.
RGB: Termine utilizzato per rappresentare i
tre colori principali (rosso verde e blu) utilizzati dai CCD a
colori. Da queste tre componenti, opportunamente “dosate”,
si ricavano tutti i colori che il sistema è in grado di
gestire, il cui numero può variare a seconda dell’architettura
hardware del dispositivo. Generalmente quelli utilizzati possono
avere 65536 colori o circa 16 milioni di colori.
Risoluzione: E' un valore numerico per l'asse
immagine X e per quello Y che definisce il numero di pixel presenti
nella matrice (o griglia) dell'immagine. La risoluzione dipende
dai vari modelli di telecamera che possiamo utilizzare con il
prodotto Antares. Esistono molte tipologie di telecamere aventi
ciascuna risoluzioni diverse. Si parte da quelle denominate VGA,
con risoluzione di 640x48 pixel, sia in bianco e nero che a colori,
a quelle con risoluzione molto più grande, per esempio
da 1600x1200 pixel. Nel caso di telecamere di linea, la risoluzione
è espressa solo in una direzione (es. 2048 pixel), poiché
l’altra dimensione corrisponde a 1, nel caso dei sensori
in B/N, o 3 per quelli RGB.
Shutter o Tempo di Esposizione: Equivale al
tempo di Esposizione fotografico ed è il tempo (espresso
in microsecondi 1S/1000000) in cui il fotorecettore CCD viene
impresso dalla luce proveniente dall'immagine (viene fissata l'immagine
sul CCD). Naturalmente più il tempo di esposizione è
lungo, più l'immagine è chiara e, se un pezzo tende
a muoversi , più l'immagine è mossa; al contrario,
con uno shutter basso, avremo immagine scura ma, in caso di movimento,
pezzo fermo.
Sistema di Visione: Si
tratta di tutto l'insieme del sistema di controllo costituito dal sistema di elaborazione, dalle telecamere, dal software, dagli illuminatori, dai cavi di collegamento ecc.
Software: È il programma creato in laboratorio
ed installato nella memoria del sistema il cui fine è governare
il sistema stesso (potremmo paragonarlo al "pensiero").
Lo stesso hardware può eseguire compiti completamente diversi
unicamente cambiando software, così come un personal computer
può eseguire operazioni di contabilità, giocare
a scacchi o fungere da macchina da scrivere.
Telecamera interlacciata: Una telecamera si
dice interlacciata quando il suo CCD di area non è in grado
di acquisire istantaneamente tutte le righe, ma acquisisce separatamente
le righe pari (even) e dispari (odd), in istanti diversi. L’insieme
delle righe pari o dispari viene chiamato field. Il frame è
l’insieme dei due field, il field odd (cioè l’insieme
delle righe dispari) ed il field even (l’insieme delle righe
pari).
Telecamera o Sensore di Visione: Si tratta di
un sensore elettronico basato generalmente su tecnologia CCD (composto
da fotodiodi recettori che fungono da pellicola sensibile) che,
assieme all'obiettivo, rappresenta l'"occhio" del sistema
di visione; trasforma la luce in un segnale elettrico che, percorrendo
il cavo, viene portato nella scheda di elaborazione. Nel caso
delle SmartReader, la parte di acquisizione è tutt’uno
con il sistema di analisi, tranne nel caso dei modelli con testina
remora.
Come per la fotografia esiste una relazione matematica ben precisa
tra tipo di ottica, distanza dall'oggetto ed ingrandimento ottenuto.
Telecamera progressiva: Una telecamera con CCD
di area può essere progressiva o interlacciata. Si dice
che è progressiva quando il sensore acquisisce istantaneamente
tutte le sue righe, sia le pari che le dispari.
Sembrerebbe una cosa scontata, eppure fino a pochi anni or sono
tutti i CCD erano di tipo interfacciato. I CCD progressivi sono
indispensabili quando si devono acquisire immagini di oggetti
in movimento.
Telecamere di linea: Si tratta di una telecamera
il cui sensore (CCD) non è costituito da una matrice di
punti ma da una sola linea. L’acquisizione dell’immagine
avviene, come per uno scanner, legando linea per linea le acquisizione
eseguite al movimento dell’oggetto da fotografare. Di solito,
per legare con precisione l’aquisizione al movimento, le
telecamere di linea vengono connesse a trasduttori di posizione
(encoder).